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Alta Langa - La Frontiera Nascosta

Così si potrebbe definire il territorio dell'Alta Langa, 43 piccoli paesi arroccati da secoli sulle sommità delle colline, molti dei quali raggiungono oggi a mala pena qualche centinaio di abitanti.

Capitale della nocciola, ingrediente di base della celeberrima Nutella, del torrone e di molti dolci di sapore locale, Cortemilia (247 m) è adagiata sul fondovalle, sulle rive del torrente Bormida.

Piccolo borgo medievale a pianta triangolare, Bergolo (616 m) conta oggi solo una settantina di abitanti.

Eppure, il fascino che sprigiona è notevole, con le sue case in pietra ben ristrutturate e con la posizione panoramica, a dominare i ripidi versanti tra la Valle Bormida e la Valle Uzzone.

Lasciatosi alle spalle il piccolo borgo di Levice e le residue coltivazioni di nocciole, il nostro itinerario attraversa ora fitti boschi che danno al paesaggio un sapore più aspro. In piena estate, il calore opprimente delle basse valli lascia qui spazio a un piacevole refrigerio mentre la vista spazia sul profondo solco vallivo scavato dal Bormida.

Prima di risalire il versante che separa il Bormida dal Belbo è opportuna una visita a Monesiglio (372 m) e al suo castello: è paese di bassa valle, uno dei più popolati con i suoi oltre mille abitanti. La strada riprende poi decisamente a salire verso la vetta della Langa, Mombarcaro (896 m).

Da Mombarcaro si può partire per visitare la sponda destra della Valle del Belbo, con gli abitati di Niella Belbo, Feisoglio e Cravanzana, oppure scendere a S. Benedetto Belbo. L'area fa parte della Riserva naturale delle sorgenti del Belbo, unico esempio di zona umida nell'Alta Langa, dove a maggio è possibile ammirare le orchidee in fiore.

Murazzano sorge a oltre 700 m, anch'essa situata in una posizione panoramica privilegiata, a dominare la pianura sottostante. Al centro del paese, che conserva un nucleo storico percorso da vie strette e impervie, sorge una torre a pianta quadrata che, secondo la tradizione, sarebbe stata eretta ai tempi delle incursioni saracene. Murazzano dà il nome a uno dei formaggi d.o.p. piemontesi: si tratta di un formaggio a pasta fresca prodotto da latte misto di mucca e pecora.

La cucina dell'Alta Langa è sobria ma ricca di piatti tradizionali: i salumi, il bollito di bue, la selvaggina, i funghi, i formaggi e i dolci di castagne e nocciole sono solo alcuni degli "itinerari gastronomici" che il turista potrà scoprire sostando nelle trattorie, nei ristoranti e negli agriturismi

dispersi tra queste colline.

Bossolasco (757 m), sede della comunità montana, è da lungo tempo un centro turistico di grande richiamo. Sia l'edilizia pubblica sia quella privata sono molto ben curate, innumerevoli aiuole di rose costellano il territorio comunale e sbocciano in una fioritura collettiva a partire dal mese di maggio. Il centro storico, disteso sulla collina che si sporge verso il Belbo, conserva l'impostazione architettonica tradizionale: alte mura dall'inconfondibile colore sabbia lo mettono al riparo dai possibili danni degli agenti atmosferici. La chiesa di S. Giovanni, in stile gotico-lombardo, è stata ricostruita ai primi del Novecento, mentre il campanile in pietra risale al Quattrocento.

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Fonte: Turismo provincia di cuneo (http://turismo.provincia.cuneo.it/)