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Alba e le Terre del Vino - Le Dodici Colline delle Langhe

Salite su una collina, una qualunque delle Langhe, per ammirare il panorama che si perde a vista d'occhio in una successione ritmica che ricorda le onde del mare. A spezzare quelle linee morbide e continue l'immancabile profilo squadrato di una torre o di un castello. Non c'è paese che non vanti almeno un piccolo castello; le abitazioni dei signorotti locali sono ormai entrate a far parte del paesaggio come le vigne e i noccioli.

Come le torri di Alba (172 m), la capitale delle Langhe, città viva e vitale, segno di una terra operosa e mai arrendevole che sa unire alla durezza del lavoro il piacere del buon vivere. Teatro dell'annuale Fiera Nazionale del Tartufo e del Palio degli Asini, Alba vanta numerosi luoghi di interesse storico, come la chiesa di San Giovanni, caratterizzata dallo stile barocco della facciata e circondata da interessanti edifici del XV secolo. All'interno della chiesa sono conservati alcuni dipinti di valore come la Madonna delle Grazie di Barnaba da Modena, del 1377 e l'Adorazione del Bambino e santi di Macrino d'Alba del 1508.

Lasciata Alba, la strada inizia ad accarezzare le colline per arrivare a Roddi (284 m), il Castrum Rhaudium degli antichi romani, dove lo sguardo spazia sulle colline delle Langhe da un lato e su quelle del Roero dall'altro. Spicca la sagoma massiccia del castello, edificato nell'XI secolo su di una base fortificata precedente, che sbuca sopra i tetti del paese con le sue mura altissime e possenti.

La strada ora sale fino a La Morra (513 m), uno dei punti più panoramici della Bassa Langa. Il suo centro storico è di origine medievale e presenta una pianta a ventaglio, da cui spicca la parrocchiale di San Martino eretta nel 1675 su disegno di Michelangelo Garove. Appena fuori del paese, sulla strada per Grinzane, si trova l'ex abbazia dell'Annunziata del XV secolo, attualmente sede di un museo enologico privato.

Da La Morra la strada prosegue a saliscendi tra splendidi vigneti portandosi sul fondovalle dove sorge Barolo (415 m), dominato dalla sagoma squadrata del castello Falletti, eretto nel X secolo come baluardo contro le invasioni saracene e ora di proprietà del Comune. All'interno del castello, oltre a una ricca enoteca regionale, si possono ammirare varie sale, alcune delle quali adibite a museo. Si segnala in particolare la bella biblioteca, curata per qualche tempo da Silvio Pellico, che soggiornò nel castello.

Da Monforte si scende a Dogliani (295 m), città natale di Luigi Einaudi, nota per il rinomato dolcetto. Da vedere la parrocchiale neoclassica, con la cupola innestata sulla pianta a croce greca.

Pochi chilometri separano Serralunga da Castiglione Falletto (350 m), altro bellissimo esempio di borgo antico raccolto attorno al castello medievale a pianta circolare, caratterizzato da massicci torrioni cilindrici che rinforzano le mura e da una grande torre centrale.

Prendendo verso Alba si raggiunge Grinzane Cavour (269 m). Questo piccolo abitato, stretto attorno al castello, porta nel nome il ricordo dei diciassette anni, dal 1832 al 1849, durante i quali il grande "tessitore" del Risorgimento italiano fu sindaco del paese. A Camillo Benso, conte di Cavour, l'agricoltura piemontese e in particolare quella langarola deve molto. Fu lui a ingaggiare esperti vinificatori francesi per selezionare i vitigni e affinare i processi di vinificazione che hanno portato ai celebri rossi piemontesi.

Il possente e squadrato castello di Grinzane, teatro dell'annuale premio letterario omonimo, ospita

un'enoteca regionale presso la quale è possibile degustare e acquistare vini di alta qualità. Il museo

racchiude numerose sale dedicate alla vinificazione e al tartufo, oltre a presentare le stanze e gli arredi del castello e numerosi cimeli cavouriani.