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Le Terre del Marchesato

Saluzzo (395 m), città nobile e d'arte, di favole e castelli, di pietra e mattoni, città cerniera tra la catena delle Alpi e la pianura cuneese. La "Siena del Nord" è adagiata sulle colline che aprono alle Valli Bronda e Varaita, circondata da vigneti e alberi da frutto, con sullo sfondo la mole imponente del Monviso, il Re di Pietra.

Da Saluzzo si torna verso Cuneo e si arriva a Caraglio (675 m), primo centro della Valle Grana, che offre pregevoli testimonianze storico-artistiche del suo antico passato (i sentieri sulla collina del castello e le chiese, romaniche e barocche). Importante esempio di archeologia industriale, il Filatorio Rosso è una delle fabbriche più antiche d'Italia ed è oggi sede di mostre.

Un viaggio lo merita Castelmagno (1141 m), che dà il nome all'omonimo formaggio prodotto sul suo territorio, con il santuario dedicato a San Magno (1760 m), qui venerato come santo-soldato tebeo, con gli affreschi di Pietro da Saluzzo nella cappella Allemandi.

Ritornati a Caraglio si prosegue per Dronero (619 m), in Valle Maira. Città d'arte, storia e cultura,

patria adottiva di Giolitti, va visitata a piedi, affrontando il ponte medievale ("il ponte del diavolo")

sul Maira, che offre un panorama sul centro storico. La parrocchiale risale al Quattrocento, con un bel portale in pietra scolpita, opera dei fratelli Zabreri, attivi in tutta la valle. Dirigendosi verso l'alta

valle, s'incontra Cartignano (694 m), con il castello costruito alla fine del Quattrocento dai Conti Berardi di San Damiano e un curioso ponte coperto.

A Stroppo (1087 m) da non perdere la chiesa dedicata a San Peyre, costruita fra il XII e il XIII secolo.

Osservate le case in pietra, l'architettura essenziale, povera, ma solida. Entrate nelle borgate e troverete ovunque i forni comunitari, le strette vie di accesso in paesi che fino a metà del '900 rimanevano isolati per mesi dopo le nevicate.

Proseguendo verso la Valle Varaita, una sosta merita Busca (500 m). Straordinario il castello del Roccolo in stile neogotico e gli affreschi della chiesa in frazione San Martino. A Costigliole Saluzzo (460 m) non mancate di degustare il vino quagliano e visitare il centro storico, dove ci sono ben tre castelli.

Il viaggio in Valle Varaita impone una sosta a Brossasco (606 m): da ammirare nella parrocchiale di

Sant'Andrea il portale gotico del 1406, l'unico esempio di portale flamboyant in provincia. Proseguendo si raggiunge Valmala (831 m), famosa per il suo santuario.

Indiscussa capitale della valle è Sampeyre (971 m), dove non si è persa la tradizione della Bahio, festa millenaria in costume che narra di saraceni, mori, armate e giullari. Il paese ha un passato che affonda nel Medioevo: tra i segni più evidenti, Casa Clary (forse antica sede comunale) e la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

Ritornando verso Saluzzo è d'obbligo una sosta a Staffarda (267 m), che dà il nome alla splendida abbazia fondata nel 1135, forse con un intervento di San Bernardo di Chiaravalle.